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Abbassare i livelli di acido urico. Soluzioni per un metabolismo equilibrato

Scritto da CYBERMED NEWS
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acido urico alimentazione

Il generale stato di squilibrio metabolico che caratterizza il diabete di tipo 2 si riflette spesso anche sui livelli di acido urico nel sangue. L’innalzarsi di tali valori oltre i livelli medi di riferimento è chiamato iperuricemia.

Valori normali di acido urico

Per le donne: 2,5-5,7 mg/100 ml o 149-339 μmol/l

Per gli uomini: 3,5-7,0 mg/100 ml o 208-419 μmol/l

L’acido urico è il prodotto finale del metabolismo delle purine, le componenti del DNA (informazione genetica) contenuto nelle cellule. Le purine si trovano sia nelle cellule animali che in quelle vegetali. Il nostro corpo elimina l’acido urico da esse prodotto tramite i reni. Tuttavia, quando si raggiunge un livello di concentrazione troppo elevato si arriva alla saturazione e di conseguenza alla precipitazione dei cristalli e all’insorgere della gotta: i cristalli appuntiti di acido urico si depositano soprattutto nelle articolazioni e nelle estremità, causando la formazione di acido lattico, radicali liberi e sostanze che scatenano infiammazioni.

 

Consigli per abbassare l’uricemia

La vostra alimentazione dovrebbe in generale essere povera di purine. Inoltre, un apporto moderato di proteine è utile per evitare che il valore del pH di sangue e urina si abbassi eccessivamente. Livelli troppo bassi di pH ostacolano infatti l’escrezione di acido urico.

Anche la diminuzione del peso corporeo ha un effetto benefico sull’uricemia. Non sono però consigliabili né i digiuni né le cosiddette diete Low Carb, a basso apporto di carboidrati, poiché portano a stati metabolici che inibiscono la secrezione di acido urico. Bere liquidi non alcolici in abbondanza – almeno 2 litri al giorno – è importante per rendere solubile l’acido urico.

L’alcol, invece, può causare un attacco di gotta. Perciò vale la regola: bevete al massimo un bicchiere di un liquido alcolico al giorno e, possibilmente, non birra, perché contiene troppe purine.

In caso di iperuricemia e gotta viene consigliata, a seconda della gravità della condizione metabolica, un’alimentazione «povera di purine» oppure «rigorosamente povera di purine». La dieta «povera di purine» prevede un apporto giornaliero massimo di 500 mg di acido urico, ovvero un apporto settimanale massimo di 3000 mg, mentre una dieta «rigorosamente povera di purine» prevede un apporto giornaliero massimo tra 120 e 300 mg di acido urico, ovvero un apporto settimanale massimo di 2000 mg.

Come evitare l'iperuricemia

- Possibilmente, rinunciate del tutto alle interiora

- Consumate carne rossa, carne bianca e legumi solo con moderazione

- Niente digiuni

- Niente diete povere di carboidrati (a causa del rischio di un eccessivo abbassamento del pH di sangue e urina)

- Bevete acqua a sufficienza

- Non praticate esercizi anaerobici che comportano la formazione di acido lattico

Per semplicità, si parlerà in seguito del «contenuto di acido urico» degli alimenti, anche se l’acido urico viene in realtà prodotto solo successivamente, all’interno del nostro corpo, dalle purine contenute nei cibi. Poiché per molti è importante conoscere proprio la quantità di acido urico che andrà a formarsi nel corpo, le tabelle nutrizionali ne indicano il valore equivalente, qui chiamato semplicemente «contenuto di acido urico» o più precisamente, nella colonna di destra, «acido urico prodotto in mg».

Scegliere bene

Ecco quali alimenti dovreste privilegiare per non gravare sull’uricemia o addirittura per migliorarla:

- verdura, frutta, insalate con un contenuto massimo di acido urico pari a 50 mg per 100 g di prodotto

- latte, latticini e uova

- alimenti a base di farina di frumento, prodotti da forno e salumi con un contenuto massimo di acido urico pari a 100 mg per 100 g di prodotto.

I seguenti alimenti dovrebbero essere ridotti o consumati al massimo una volta al giorno:

- carni, salumi e pesce fresco o in scatola, con un contenuto massimo di acido urico pari a 150 mg per 100 g

- legumi e altri prodotti con un contenuto massimo di acido urico pari a 200 mg per 100 g

Questi alimenti, invece, dovrebbero possibilmente essere evitati:

- tutti i prodotti con un contenuto di acido urico superiore a 250 mg per 100 g

- interiora, estratti di carne

- alici, aringhe, sgombro, sardine in olio, spratti (sarde papaline)

- birra e superalcolici

- alimenti ricchi di grassi

- alimenti con un alto contenuto di carboidrati veloci, come il saccarosio (lo zucchero bianco comune)

La tabella fornisce una panoramica degli alimenti con un elevato contenuto di acido urico. Dovreste consumarne solo piccole quantità e, possibilmente, mai insieme nell’arco della stessa giornata.

 

http://www.informasalus.it/it/articoli/acido-urico-soluzioni-metabolismo-equilibrato.php