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Vaiolo, studiare immunodepressi chiave contro nuove epidemie

Scritto da CYBERMED NEWS
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Per lottare contro il vaiolo è necessario studiare quante persone si trovano ad avere un sistema immunitario indebolito. Di questo ne sono convinti i ricercatori dell'Università del Nuovo Galles del Sud che hanno pubblicato uno studio su Emerging Infectious Diseases, rivista scientifica Usa sul controllo delle malattie infettive.


In quasi 40 anni da quando il vaiolo è stato sradicato, molto è cambiato nella società. I progressi della medicina si sono tradotti in un maggior numero di persone che oggi vivono con un sistema immunitario indebolito, come nel caso delle persone con Hiv o di quelle che si trovano ad avere tumori o patologie autoimmuni. Lo studio, che si è basato su modelli matematici, mostra che i bambini e i giovani fino a 19 anni avrebbero un più alto rischio di infezione nel caso di un'epidemia di vaiolo. Tuttavia, il rischio di malattia grave e di morte è nelle persone che hanno più di 45 anni. Il vaiolo è stato sradicato nel 1980 ma scienziati canadesi nel 2017 sono riusciti a creare un virus simile.

«Nel 2018 questi stessi scienziati hanno pubblicato un metodo per creare un virus del vaiolo in laboratorio, rendendone ancora più grande la minaccia di riemersione. Gli esperti hanno a lungo temuto questo scenario ed ora è una realtà. Questo mette in evidenza il rischio reale di far riemergere il vaiolo nel mondo, senza che i terroristi debbano accedere a scorte di virus strettamente sorvegliate», spiega Raina MacIntyre, docente di epidemiologia delle malattie infettive dell'Ateneo australiano.
 
http://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=16615&titolo=Vaiolo,-studiare-immunodepressi-chiave-contro-nuove-epidemie

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