POLITICA SANITARIA

Gelli (Pd), farmaci di fascia C restino in farmacia ma trovare conciliazione con parafarmacie

Scritto da CYBERMED NEWS
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Trovare una forma di conciliazione con le parafarmacie ma senza penalizzare la categoria dei farmacisti, ripensare il ddl concorrenza con una norma del Legislatore e ribaltare il ragionamento sulla dispensazione per conto e diretta nell’ottica non solo economicistica. A parlare è il responsabile sanità del Pd Federico Gelli, ospite della trasmissione “Il caffè di Federfarma” in onda su Federfarma Channel, in merito alle questioni irrisolte nel mondo della farmacia. Una su tutte la querelle con le parafarmacie. Per Gelli è giusto mantenere i farmaci di fascia C in farmacia, ma è anche doveroso trovare una soluzione che non penalizzi le parafarmacie. “Abbiamo tentato di mettere mano a questo argomento, ma non abbiamo potuto risolverlo con un emendamento. Serve una norma precisa che vada a disciplinare questa materia con armonia tra le parti e senza che il Legislatore imponga nulla”.

Una precisazione anche sul tanto discusso ddl concorrenza. “Il principio ispiratore del provvedimento - dice - era di permettere una libera concorrenza nel mercato italiano, peccato sia stato strumentalizzato andando a mettere in discussione interessi molto delicati. L’ingresso dei capitali può essere una scelta per favorire una maggiore circolarità di capitali e credo che i criteri inseriti possano garantire la categoria dei farmacisti. Non dobbiamo creare stravolgimenti sostanziali del sistema ma credo che con il ddl concorrenza non si corra questo rischio”. Affrontata anche la questione dei canali di dispensazione.

“Sulla dpc e diretta, io credo che si possano trovare soluzioni che non scontentino le esigenze primarie dell’amministrazione pubblica circa il contenimento dei costi – continua Gelli – di concerto con quelle ovvie della distribuzione e dell’attività commerciale. Ma dovremmo ribaltare il ragionamento e non guardarlo solo dal punto di vista economico. Se guardiamo la farmacia come punto di riferimento del cittadino dove può recarsi non solo per l’acquisto dei farmaci, allora la corsa tra le due distribuzioni diventa un falso problema”.
 
http://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=16427&titolo=Gelli-(Pd),-farmaci-di-fascia-C-restino-in-farmacia-ma-trova

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