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'Riserva' di resistenze a antibiotici in tubazioni ospedali

Scritto da CYBERMED NEWS
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Le tubazioni degli ospedali, i tombini fuori dai reparti, i tubi che espellono l'aria sono un ricettacolo di resistenze ad antibiotici come dimostrato da un ampio studio su campioni prelevati al loro interno. Lo studio è stato condotto da esperti del National Institutes of Health (NIH) a Bethesda, Maryland: il materiale genetico isolato dai campioni prelevati in questi siti è stato messo a confronto con quello prelevato su diverse superfici in varie zone degli ospedali.


Secondo quanto reso noto sulla rivista MBio della Società Americana di Microbiologia, la maggioranza dei campioni di Dna rinvenuti in fognature, tombini, tubazioni per il drenaggio di liquidi di scarto è costituita dai cosiddetti 'plasmidi', anelli di Dna che conferiscono la resistenza agli antibiotici. In particolare il Dna più comune rinvenuto era quello per la resistenza ai carbapenemi, una classe di antibiotici ad ampio spettro d'azione che si usa in genere come ultima spiaggia in pazienti ospedalizzati con infezioni multi-resistenti.

Però, sottolinea un autore del lavoro Karen Frank, è confortante il fatto che su superfici dell'ospedale considerati zone ad altissimo rischio di contagio (ad esempio i lavandini, le maniglie delle porte, le tastiere dei pc, i banchi di lavoro etc) sono stati trovati bassissimi livelli di Dna per resistenze antibiotiche, segno che il sistema di prevenzione delle infezioni è efficace in questi ambiti. Resta da capire, conclude Frank, se e in che modo la presenza di Dna per resistenze ai farmaci nelle tubature ospedaliere sia fonte di rischio per i pazienti degli ospedali stessi e per la comunità.
 
http://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=16402&titolo=Riserva-di-resistenze-a-antibiotici-in-tubazioni-ospedali

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