SANITÀ

Farmaci senza fustella, previsti 3 anni di reclusione per il mmg che li detiene a studio

Scritto da CYBERMED NEWS
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I medici di medicina generale non devono avere nel proprio studio confezioni di farmaci prive di fustelle, ovvero già erogate dal Servizio sanitario. Il messaggio arriva dal segretario Fimmg veneto Domenico Crisarà, dopo che i Nas hanno denunciato 13 generalisti padovani per la detenzione di tali confezioni. I farmaci, non scaduti, erano stati consegnati da familiari di assistiti deceduti per distribuirli a pazienti meno abbienti, o comunque ad altri assistiti, come accade per i campioni che il medico detiene: una consuetudine dettata dalla volontà di non sprecare un bene che può salvare vite ma che la legge italiana proibisce.

“E’ necessario - chiede Crisarà ai colleghi - che i pazienti che danno l’opportunità di riutilizzare questi farmaci senza fustella, siano invitati a contattare il Servizio farmaceutico dell’Ulss per farsi fornire indirizzo ed orari di accettazione perché sono solo le farmacie ospedaliere a ritirare quelle confezioni”. I problemi di questa prassi, sono in sostanza due: primo, che il medicinale senza fustella acquistato in farmacia per il paziente deceduto e per il quale la farmacia è stata pagata dal Ssn, non dovrebbe trovarsi in distribuzione dal medico; tanto più - secondo motivo, emerso a margine dell’inchiesta padovana - che l’articolo 443 del codice penale punisce con l’arresto e fino a 3 anni di reclusione chi detenga per il commercio o ponga in commercio o somministri medicinali guasti o imperfetti. Quest’ultimo risulta appunto il capo d’accusa per i tredici medici di famiglia veneti, seguiti dai legali dei sindacati di riferimento “almeno per quanto riguarda Fimmg”, spiega Crisarà.
 
http://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=16936&titolo=Farmaci-senza-fustella,-previsti-3-anni-di-reclusione-per-il

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