POLITICA SANITARIA

Vaccini: la richiesta di informazioni sui rischi sospende l'obbligo

Scritto da CYBERMED NEWS
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vaccini

La richiesta dei genitori all'Autorità Sanitaria per ottenere chiarimenti sui vaccini, la loro sicurezza e il rischio di reazioni avverse, blocca il provvedimento di esclusione del minore dalla scuola per non aver completato l'iter vaccinale.

 

È quanto ha stabilito il Tar di Brescia pronunciandosi sul ricorso promosso dai genitori di un bambino escluso dall'asilo nido al quale era iscritto perché non vaccinato. L'azione dell'amministrazione pubblica era scattata perché i genitori non avevano presentato, come previsto dalla normativa, entro il 10 marzo 2018 la documentazione relativa alle vaccinazioni obbligatorie.

In realtà pare che la coppia, pur avendo sollecitato la fissazione di un appuntamento per la vaccinazione, non si era presentata alla convocazione ritenendo di non aver ricevuto la relativa comunicazione.

Ai due viene quindi inviato un ulteriore invito via raccomandata A.R. a cui la coppia risponde con una nota in cui chiede alla A.S.S.T. chiarimenti relativi ai vaccini proposti, in particolare per quanto concerne le informazioni epidemiologiche, la sicurezza le reazioni avverse, i componenti dei vaccini e l'attuale calendario vaccinale.

Il Tar evidenzia che tale richiesta di informazioni rientra nel novero degli obblighi informativi disciplinati dall'art. 2 del decreto legge n. 73/2017.

In conclusione, come stabilito dal Tar di Brescia, la richiesta di informazione sospende l’obbligo per le famiglie di vaccinare i figli, e l’obbligo per le strutture scolastiche di escludere i non vaccinati.

Intanto il Consiglio regionale del Veneto ha approvato una mozione che impegna la Giunta ad adottare misure che garantiscano ai bambini di età compresa tra 0 e 6 anni non ancora vaccinati di concludere l’anno scolastico.

http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccini-richiesta-informazioni-sospende-obbligo.php


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