FARMACOVIGILANZA

Farmaci, dopo la Brexit l’Ema esclude la Gran Bretagna dalla valutazione

Scritto da CYBERMED NEWS
facebook Share on Facebook
Prima era stata la perdita del quartier generale dell’Ema trasferito da Londra ad Amsterdam. Ora è la volta dei contratti che riguardano i medicinali. Non c’è tregua per la Gran Bretagna dall’annunciata Brexit che ora per una decisione dell’Agenzia europea dei Medicinali sarà tagliata fuori dalla valutazione di nuovi farmaci. Tutti i farmaci venduti in Europa, infatti, devono passare attraverso un lungo processo di autorizzazione prima dell’uso, da parte dei servizi sanitari e l’Agenzia di regolamentazione dei prodotti medici e sanitari (Mhra) in Gran Bretagna ha sempre avuto un ruolo di primo piano in questo lavoro, ottenendo in media negli anni scorsi il 20-30% di tutti i dossier di valutazione nell’Ue.

A testimoniare il cambio di rotta il numero di contratti “vinti” quest’anno dall’Mhra: soltanto due rispetto ai 36 per i quali si era resa disponibile. La decisione dell’Ema colpisce anche i contratti già esistenti con l’Mhra che verranno riassegnati ad uno dei membri dell’Unione Europea. Da parte dei rappresentanti britannici resta sgomento per la decisione. Per Mike Thompson dell’Associazione dell’industria farmaceutica britannica, “questa decisione vuol dire guardare una storia di successo e demolirla”. L’Ema da parte sua ha evidenziato di aver preso questa decisione per l’assenza di garanzie che il Regno Unito continuerà a lavorare con i Paesi Ue nel settore farmaceutico dopo il marzo 2019.
 
http://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=17732&titolo=Farmaci,-dopo-la-Brexit-l%92Ema-esclude-la-Gran-Bretagna-dalla
 

Related Articles
Categoria:
I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Maggiori informazioni Ok