ALIMENTAZIONE SALUTARE

Sicurezza alimentare, anche le farmacie soggette a sanzioni

Scritto da CYBERMED NEWS
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Anche le farmacie coinvolte dalle novità in tema di legislazione alimentare. Se il regolamento europeo, applicabile dal 13 dicembre 2014, stabiliva le regole per l'etichettatura degli alimenti al fine di consentire al consumatore di adottare decisioni in piena conoscenza e utilizzare gli alimenti in modo sicuro, non prevedeva l’adozione dell’apparato sanzionatorio, entrato invece in vigore dallo scorso 9 maggio. Per ciò, anche i prodotti alimentari presenti in farmacia devono rispettare determinate diciture di cui il soggetto responsabile (ossia il produttore) deve assicurare la presenza e l’esattezza: apposte in un punto evidente in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili e in una lingua facilmente comprensibile da parte dei consumatori dello Stato nel quale l’alimento è commercializzato.

Inoltre, le farmacie sono tenute anche al rispetto dell’art. 7 del Regolamento che riguarda le pratiche leali di informazione. In sostanza, tale articolo prevede che le informazioni non devono indurre in errore: sulle caratteristiche dell’alimento (natura, proprietà composizione, ecc.); attribuendo effetti o proprietà che non possiede; suggerendo che possiede caratteristiche particolari quando tutti gli alimenti analoghi possiedono le stesse caratteristiche; suggerendo tramite l’aspetto, la descrizione o le illustrazioni, la presenza di un particolare ingrediente, normalmente utilizzato in tale alimento, mentre è stato sostituito. Tali comportamenti devono essere rispettati anche in materia di pubblicità e nella presentazione degli alimenti o nel modo in cui sono esposti o contesto nel quale sono esposti.
Lotto e scadenza, sono altri controlli a carico delle farmacie. Il primo, deve essere facilmente visibile, chiaramente leggibile e indelebile, oltre che preceduto dalla lettera “L”. L’omissione dell’indicazione del lotto comporta l’applicazione a carico del produttore, del confezionatore o del primo venditore stabilito dell’Unione Europea, di una sanzione da 3.000 a 24.000 euro. L’indicazione del lotto con modalità diverse da quelle indicate comporta l’applicazione a carico dell’operatore del settore alimentare di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 8.000 euro.
Le farmacie sono tenute anche a verificare la data di scadenza dei prodotti alimentari posti in vendita in quanto, la cessione a qualsiasi titolo o l’esposizione per la vendita al consumatore finale di un prodotto alimentare oltre la data di scadenza, espone il cedente o colui che espone l’alimento alla sanzione pecuniaria da 5.000 a 40.000 euro.
Nel caso di vendite on line, è obbligatorio rendere disponibili le informazioni dettate dal regolamento (con la sola eccezione della data di scadenza o del termine minimo di conservazione) prima della conclusione dell’acquisto, sul supporto della vendita a distanza o con qualunque altro mezzo adeguato, chiaramente individuato dal farmacista. La violazione di tali adempimenti prevede una sanzione amministrativa da 2.000 a 16.000 euro.
 
http://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=17247&titolo=Sicurezza-alimentare,-anche-le-farmacie-soggette-a-sanzioni