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Glifosato: i Paesi Ue dicono "no" al rinnovo dell'autorizzazione

Scritto da CYBERMED NEWS
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Per la sesta volta i Paesi membri dell’Unione non hanno sostenuto la proposta della Commissione europea per rinnovare l’autorizzazione al glifosato, l'erbicida più utilizzato a livello Europeo e collegato a cancro e a danni ambientali. La votazione di ieri sulla proposta di rinnovo per cinque anni ha visto nove Paesi contrari (tra cui l’Italia), cinque astenuti e quattordici a favore.


“Bene il no dell’Italia al voto odierno, mentre la Commissione continua a cercare l’appoggio per una nuova autorizzazione per il glifosato, noncurante degli scandali legati ai 'Monsanto Papers' e al 'copia-incolla' nelle valutazioni del rischio europee. Non si può continuare a permettere la contaminazione di suolo, acqua, cibo e persone, il glifosato deve essere vietato ora, non fra tre, cinque o dieci anni”, ha dichiarato Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura di Greenpeace Italia.

La direttrice politica alimentare dell’Unione europea di Greenpeace European Unit,  Franziska Achterberg, ha affermato: “La Commissione sta cercando di far passare una nuova licenza di glifosato, nonostante i grandi scandali che assediano il suo principale produttore e la valutazione del rischio da parte dell’Ue. Una nuova licenza è una nuova licenza, indipendentemente dalla sua lunghezza. Se la Commissione continua a permettere a questo chimico tossico di contaminare i nostri terreni, l’acqua, il cibo e gli organismi, sta semplicemente premiando Monsanto per aver oscurato i pericoli connessi al suo diserbante. L’Ue deve vietarlo ora, non fra tre, cinque o dieci anni”.

Nel 2017 oltre un milione di persone hanno firmato nel 2017 un'iniziativa dei cittadini europei che chiede alla Ue di vietare il glifosato in Europa, e dai sondaggi emerge che in Italia, Francia, Portogallo e Grecia è in crescita il sostegno per il bando.

Il 24 ottobre una risoluzione del Parlamento europeo ha chiesto di eliminare subito il glifosato per uso domestico e un divieto totale nell’Europa entro il 2022. La Coalizione italiana #StopGlifosato sottolinea che “il milione trecentomila firme dei cittadini europei raccolte in tutta Europa perché una legge europea metta al bando l’erbicida dalle nostre campagne ha contribuito a bloccare il rinnovo decennale dell’erbicida e ad aprire una discussione in seno all’Ue, grazie anche alla posizione assunta dal governo italiano”.

“Il governo italiano anche questa volta ha confermato la giusta posizione adesso è fondamentale che promuova un’azione diplomatica per poter raggiungere una maggioranza qualificata sull’ipotesi più restrittiva -  sottolinea Maria Grazia Mammuccini, la Portavoce della Coalizione che raggruppa oltre 45 organizzazioni -  Tuttavia, il rischio che non possiamo correre è che la decisione finale sia demandata alla sola Commissione. Infatti se anche nella riunione del Comitato d’appello di fine novembre non dovesse esserci la maggioranza qualificata, le regole prevedono che Bruxelles possa adottare la proposta senza l’ok dei Paesi”.

La Commissione ha infatti annunciato un nuovo voto in sede di comitato d’appello, ma non ci si aspettano cambiamenti sostanziali delle posizioni del Paesi membri. Successivamente, la Commissione Ue ha il potere di adottare autonomamente la propria proposta di rinnovo, anche senza il supporto dei governi.

 

http://www.informasalus.it/it/articoli/glifosato-paesi-ue-rinnovo.php


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