Health Economics

L'integrazione Ospedale-Territorio nel sistema sanitario nazionale. Dalla Legge n. 833 del 23 dicemb

Scritto da CYBERMED NEWS
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L'integrazione Ospedale-Territorio nel sistema sanitario nazionale. Dalla Legge n. 833 del 23 dicembre 1978 a oggi

 

Presentazione
Una delle questioni centrali alla base del presente volume a cura della dr.ssa Bice Previtera è la seguente: le diverse esperienze di sperimentazione di reale e riuscita integrazione fra Ospedale e Territorio dimostrano che tale integrazione non è solo possibile, ma spesso efficace, specie se affiancata dall’individuazione delle attuali condizioni e criticità attraverso una esemplificazione dei problemi ricorrenti di relazione tra i diversi nodi della rete. Ciò consente davvero di immaginare una nuova realtà organizzativa delle varie anime del “pianeta sanità”, non più separate e indipendenti, bensì omogenee e fra loro complementari.
Emerge su tutto il concetto di rete, della clinical governance, di programmi, protocolli e percorsi assistenziali integrati, come risposta all’interrogativo su come possiamo restare efficienti ed efficaci con minori finanziamenti, secondo il principio per cui investire proprio sulla salute come risorsa, lavorando e soprattutto pensando in ottica di rete, crea valore.
La visione e l’approccio globale che rappresentano il fil rouge di questo libro consentono di vedere le strutture sanitarie inserite all’interno di un sistema che permette l’integrazione fra i diversi ambiti. Questo significa affrontare un processo di definizione degli standard di contenuto e tecnologici per diminuire la frammentazione e aumentare l’interconnessione e la consistenza della “rete della conoscenza” tra diversi sistemi e sottosistemi ospedalieri e territoriali.
La cooperazione implica un coordinamento finalizzato a definire regole che consentono ai diversi attori di interoperare e correlarsi correttamente in modo semplice ed efficiente. La strategia del cambiamento (change management) deve essere sviluppata parallelamente e con grande sinergia rispetto alle attività connesse alla crescita organizzativa e alla realizzazione tecnologica. Gli obiettivi specifici delle azioni del cambiamento devono mirare a rendere quanto più efficace possibile l’introduzione della soluzione tecnologica nei diversi contesti di riferimento, facilitando e supportando le evoluzioni organizzative e operative.
Per conseguire tali risultati, espressi costantemente nel testo come traguardi all’interno di percorsi logici definiti, diviene necessario definire la strategia d’implementazione del cambiamento, che deve essere orientata a colmare il gap tra la situazione corrente e il tendere relativamente ai processi organizzativi e alle risorse coinvolte, prevedendo anche specifiche azioni di ridefinizione delle modalità operative e relativi piani di formazione, promozione e comunicazione.
Le nuove tendenze della medicina sono incentrate sul benessere della persona, attraverso l’accessibilità e la partecipazione del cittadino alle cure da un lato e, dall’altro, alle trasformazioni della scienza medica, “verso l’economia dell’essere”. Lo sviluppo delle tecnologie digitali permetterà di rispondere in modo sempre più personalizzato a queste necessità, garantendo un’ampia diffusione dei servizi attraverso l’utilizzo di strumenti abilitanti che facilitano l’accesso al sistema, così da avere un’interfaccia che permetta l’“accesso esteso” alle informazioni e ai servizi a tutti i livelli istituzionali e possa essere utilizzata dalle diverse classi dei cittadini, in considerazione della necessità di ridurre le diseguaglianze di accesso al sistema.
Il processo di discontinuità (quantum leap) creato dall’evoluzione scientifica e tecnologica, come il processo di convergenza dei mercati che sta coinvolgendo un numero sempre più largo di settori industriali, si esprime attraverso sovrapposizioni sempre più evidenti fino alla creazione di un unico grande “mercato esteso”. Tale convergenza dei settori crea un valore molto più alto della somma delle singole scoperte tecnologiche e delle molteplici proposte industriali, in quanto, agendo sinergicamente, realizza nuovi prodotti/servizi con nuove funzionalità, in altro modo impensabili, che possono costituire un indiscusso vantaggio competitivo.
Metaforicamente, in termini di organizzazione del sistema sanitario, tutto ciò rappresenterà un fenomeno molto importante, giacché la continua dematerializzazione dei nodi di rete fisici porterà a uno sviluppo dei nodi di rete virtuali territoriali con funzioni diagnostiche-specialistiche e quindi, probabilmente, a un contenimento dei costi di struttura dell’intero sistema.
Per molti anni tutto ciò che è stato tangibile ha esercitato una straordinaria influenza sul mondo economico, che si è sostanzialmente sviluppato nella produzione e nella accumulazione di “cose”.
Oggi invece il processo con cui si genera ricchezza si basa sempre meno sulla produzione di “cose per” e sempre più sulla realizzazione di beni e servizi che basano il proprio valore sul contenuto di “conoscenza intrinseca”. Nella knowledge economy, quindi, la materia prima verrà sempre più rappresentata dalla ricerca e il prodotto sarà sempre più l’emblema della “conoscenza”, sia che si tratti di realizzare un programma informatico, sia che ci si prefigga di condurre a termine un nuovo programma terapeutico o uno spaziale.
L’unica conclusione possibile, quindi, è puntare sull’innovazione e affrontare i punti critici come opportunità. E’ questa visione che differenzia un leader da un semplice esecutore. Un obiettivo va raggiunto. Un progetto – che per definizione ha un carattere temporale di cinque-dieci anni – deve essere attentamente organizzato con un piano d’azione ben preciso, su cui è necessario lavorare sodo e costantemente per portarlo a compimento. Ma l’utopia – che è tale perché non deve essere realizzata – è necessario che rimanga sempre, perché ci indica la direzione a cui tendere e ci permette di star bene, traendo da noi stessi le energie migliori, con cui costruire il futuro.
E’ il messaggio che resta come traccia al lettore di questo libro, un’energia positiva e la volontà di lavorare fianco a fianco per il bene comune.
Walter Ricciardi
Ordinario di Igiene Università Cattolica del Sacro Cuore
Co-fondatore e Presidente della Società Italiana Medici Manager

 

Dr.ssa Bice Previtera

Dirigente medico

Specialista in Neurologia

Specialista in Biochimica e Chimica clinica

Igiene e sanità pubblica

Master II in Strategia e gestione delle organizzazioni a rete in sanità

Laurea in Sistemi socio-sanitari e pubblica amministrazione

Incarico di Integrazione Ospedale-Territorio

Azienda Sanitaria Unica Regionale – Area Vasta 2 Ancona – Direzione

Via Cristoforo Colombo, 106 - 60127 – Ancona

Vice Presidente di Equity in Health Institute (Ehinst)

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.biceprevitera.com

Tel.: 0039 338 3313738


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